Ieri sera non potevo andare ad osservare col Dobson, così mi sono consolato con l'80/400, anche se ho osservato per poco tempo a conti fatti, dato che il buio non arrivava mai! Diciamo che è stata più un'occasione per provare strumentazione vecchia e nuova, e sono contento di come è andata, oltre che per rimanere sotto il cielo stellato, il che è sempre un piacere.
M13: niente male, se consideriamo i soli 8 cm! Il grande ammasso globulare si mostra ricco di stelle, anche se di aspetto nebuloso. In visione distolta migliora di molto, e l'alone inizia a risolversi in stelle. 80x.
M92: trovare gli oggetti del cielo profondo con questo telescopio è facilissimo, anche senza consultare gli atlanti, d'altronde con un campo massimo da 4° è quasi un cercatore. L'ammasso globulare in questione è più compatto del precedente. Ha un nucleo intenso e luminoso. L'alone invece è debole, ma se osservato in distolta si gremisce di stelle. 80x.
Rho Herculis: in questa stella doppia la primaria ha un colore bianco e la secondaria rossa, posizionata in alto e poco a destra. Sono separate, ma anche vicine. La primaria è leggermente più grande. 125x.
Alpha Herculis: Rasalgethi consta di una principale arancio, e di una compagna bianca in basso a destra. Sono vicine, quasi a contatto. La compagna è grande un terzo della principale. 125x.
M57: a questi ingrandimenti rimane piccola, ma si percepisce chiaramente la sua forma ovale. Osservando in visione distolta si può osservare, con qualche difficoltà, anche la zona più scura al suo interno.
STEPH 1: un ammasso aperto interessante, con Delta Lyrae 1 e 2 che spiccano su tutte le altre stelle presenti. Una è di un colore azzurro e si trova in alto a sinistra. L'altra di un colore arancio e risiede in basso a destra. Diverse altre stelle si trovano nei pressi di queste, ed il tutto è immerso in un campo stellare molto vasto ed abbastanza ricco. 16x.
Epsilon 1 e 2 Lyrae: non credevo di riuscire a separare la Doppia Doppia in queste condizioni, ed invece ci sono riuscito! Ognuna di queste stelle infatti si mostrava, a sua volta, come una coppia di stelle molto stretta. 125x.
Zeta Lyrae: una stella doppia di facilissima risoluzione. 16x.
M5: ammasso globulare con un nucleo luminoso e granuloso. L'alone è debole, e si evidenzia in visione distolta, riempiendosi di stelle. C'è una vicina stellina luminosa in basso a sinistra. 80x.
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giovedì 18 giugno 2015
giovedì 9 aprile 2015
Serata rilassante - 9/4/15
Stasera ero molto stanco ma non ho resistito alla tentazione di dare un'occhiata veloce attraverso il nuovo diagonale prismatico Baader, così sono andato ad osservare con lo Startravel 80/400. Questo telescopio è un piacere da trasportare ed assemblare: ho preso la valigetta del telescopio, la valigetta degli oculari e la borsa a tracolla con il treppiede, ed a piedi sono andato in un campo. Dopo pochissimo tempo ero già operativo. La serata era meravigliosa come ieri, con un cielo trasparente e stellato, anche per l'assenza della Luna. Non ho preso appunti, ho solo spazzolato le costellazioni, e devo dire che si tratta di un approccio particolarmente rilassante, che ti fa sentire un tutt'uno con quella gran quantità di stelle lassù. Dopo un'oretta è arrivata la mia ragazza e siamo andati insieme a berci una camomilla al calduccio.
Per prima cosa sono andato a ripescare la cometa C/2014 Q2 Lovejoy, che nel frattempo si è spostata un bel po' attraverso la costellazione di Cassiopea. A 16x si mostra come un batuffolo sfuocato evidente nel cielo. Lì vicino ho dato un veloce sguardo al magnifico Doppio Ammasso (NGC 869 - NGC 884) ed anche al vicino STOCK 2. Passando nel Perseo ho inquadrato il gigante ammasso aperto MEL 20, attorno ad Alpha Persei. Sapendo di andare sul sicuro poi mi sono spostato negli ammassi aperti dell'Auriga, una zona ricca di stelle, e in campo reale gigante di 4° mi sono fatto delle passeggiate meravigliose tra M36, M37 e M38, che comunque apparivano parzialmente risolti in stelle. Da quelle parti, nei Gemelli, ho osservato anche M35, un altro notevole ammasso aperto. Dopo aver cambiato oculare, a 21x con 3° visibili di campo reale, ho assistito al trionfo di M44, che mi è sembrato un triangolo con all'interno moltitudini di stelle. Nelle stesse condizioni ho dato una fugace occhiata anche allo stupendo MEL 111, nella Chioma di Berenice. Quasi mi dimenticavo, ad inizio serata c'è scappata pure la suggestiva Cintura di Orione, tutta contenuta nel campo a 16x, con il relativo ammasso aperto CR 70. Le prestazioni del piccoletto su Giove, visibile molto nitidamente, con un'aberrazione cromatica poco fastidiosa (percepibile come un alone violetto attorno al pianeta) a 125x mi hanno rassicurato sulla riuscita dei lavori fatti su questo telescopio e sulla qualità ottica del diagonale prismatico a 90°, tra l'altro dotato di un fuocheggiatore elicoidale, utilissimo per fuocheggiare di fino ad alti ingrandimenti. Naturalmente oltre alle due bande si notava poc'altro: ad ogni telescopio il suo genere di osservazioni! Segnali ugualmente incoraggianti sono venuti dall'osservazione di Alpha Geminorum (Castore) e Gamma Leonis (Algieba), entrambe ben separate ai medesimi ingrandimenti, con dischi scolpiti in mezzo ad un anellino di diffrazione. Tra le altre stelle doppie ho osservato anche Zeta Ursae Majoris (Mizar), separata addirittura a 21x, con nel campo anche Alcor, oltre ad altre stelle.
Per prima cosa sono andato a ripescare la cometa C/2014 Q2 Lovejoy, che nel frattempo si è spostata un bel po' attraverso la costellazione di Cassiopea. A 16x si mostra come un batuffolo sfuocato evidente nel cielo. Lì vicino ho dato un veloce sguardo al magnifico Doppio Ammasso (NGC 869 - NGC 884) ed anche al vicino STOCK 2. Passando nel Perseo ho inquadrato il gigante ammasso aperto MEL 20, attorno ad Alpha Persei. Sapendo di andare sul sicuro poi mi sono spostato negli ammassi aperti dell'Auriga, una zona ricca di stelle, e in campo reale gigante di 4° mi sono fatto delle passeggiate meravigliose tra M36, M37 e M38, che comunque apparivano parzialmente risolti in stelle. Da quelle parti, nei Gemelli, ho osservato anche M35, un altro notevole ammasso aperto. Dopo aver cambiato oculare, a 21x con 3° visibili di campo reale, ho assistito al trionfo di M44, che mi è sembrato un triangolo con all'interno moltitudini di stelle. Nelle stesse condizioni ho dato una fugace occhiata anche allo stupendo MEL 111, nella Chioma di Berenice. Quasi mi dimenticavo, ad inizio serata c'è scappata pure la suggestiva Cintura di Orione, tutta contenuta nel campo a 16x, con il relativo ammasso aperto CR 70. Le prestazioni del piccoletto su Giove, visibile molto nitidamente, con un'aberrazione cromatica poco fastidiosa (percepibile come un alone violetto attorno al pianeta) a 125x mi hanno rassicurato sulla riuscita dei lavori fatti su questo telescopio e sulla qualità ottica del diagonale prismatico a 90°, tra l'altro dotato di un fuocheggiatore elicoidale, utilissimo per fuocheggiare di fino ad alti ingrandimenti. Naturalmente oltre alle due bande si notava poc'altro: ad ogni telescopio il suo genere di osservazioni! Segnali ugualmente incoraggianti sono venuti dall'osservazione di Alpha Geminorum (Castore) e Gamma Leonis (Algieba), entrambe ben separate ai medesimi ingrandimenti, con dischi scolpiti in mezzo ad un anellino di diffrazione. Tra le altre stelle doppie ho osservato anche Zeta Ursae Majoris (Mizar), separata addirittura a 21x, con nel campo anche Alcor, oltre ad altre stelle.
martedì 3 dicembre 2013
Serata perfetta ma artiglieria leggera! - 3/12/13
Che cielo che c'era stasera, limpidissimo ma senza vento e senza un filo d'umidità, un sogno per gli osservatori del cielo profondo! Però non avevo intenzione di fare una trasferta impegnativa così mi sono piazzato sotto casa mia in un campo ad osservare la volta stellata con lo Startravel 80/400. Ma non sono mancate le soddisfazioni, anche il piccoletto infatti si difende bene. Ho osservato per circa due ore, dalle 21 alle 23, dopo a dirla tutta mi ero congelato i piedi quindi sono ritornato al calduccio. Ecco cosa ho osservato:
M39: inizio da un classico intramontabile nel Cigno anche se a dire il vero stava quasi tramontando a quell'ora! Comunque è un ammasso aperto notevole. Ha una forma triangolare e al suo interno sono presenti non troppe stelle ma molto luminose. Osservato a 50x.
NGC 7243: a 80x si presenta come un ammasso aperto di stelle divise a gruppetti. Alcune stelle spiccano sulle altre per la loro luminosità. Ha una densità stellare nella media.
NGC 7209: questo ammasso aperto, poco distante dal precedente e sempre nella Lucertola, è composto da diverse stelle, che però sono deboli e fine. Ha un aspetto compatto. Osservato ad 80x.
8 Lacertae: si tratta di un bel sistema stellare multiplo infatti nelle immediate vicinanze della coppia AB, ben separata a 125x e le cui componenti mi sono sembrata una giallo/verde chiaro e l'altra celeste scuro, si possono notare altre sei stelle nei pressi.
M31 e M32 e M110: ho osservato la splendida galassia di Andromeda quasi allo zenit. A 16x appare lunghissima, specialmente in visione distolta. M32 pare una stella a questi ingrandimenti mentre M110 è debole. A 33x emergono tante stelle di contorno sul cielo, che appare più nero; anche se si perde la visione d'insieme però tutti e tre gli oggetti diventano più luminosi, in particolar modo il nucleo di M31.
Alpha Andromedae: in un primo momento credevo di non riuscire a scorgere la compagna di questa luminosa stella. Ma poi, usando 125x, mi sono accorto che in basso leggermente a sinistra c'era una stellina debolissima visibile in visione distolta.
Gamma Andromedae: questa stella doppia non delude mai, con le componenti luminose e di colore giallo/arancio e celeste. Una delle stelle doppie più belle del cielo senza alcun dubbio.
6 Trianguli: senza farvela troppo lunga e complicata sapevo che teoricamente l'ingrandimento minimo necessario per separare una stella doppia con tale separazione (3,8") è 126x. Quindi, volendo verificarlo in concreto, usando 125x, sono rimasto soddisfatto quando mi sono accorto che praticamente a ridosso della piccola stella primaria, giacente sull'anello di diffrazione, si trova la ancora più piccola compagna, che mi è parso avere un colore rosso chiaro.
M33: alla fine si vede abbastanza bene! Nel senso che si nota una nebulosità circolare più decisa al centro, e se si passa alla visione distolta si vede che la galassia Triangolo si allunga. A 16x si apprezza la visione anche perchè c'è un bel campo stellare circostante.
MEL 20: un enorme e magnifico ammasso aperto di stelle che occupa tutto il campo reale di 4°, e quasi non basta. L'ammasso è molto ricco nonostante le dimensioni e su tutte le stelle si distingue la luminosa Mirfak in alto a destra, ma c'è anche una coppia ravvicinata di piccole stelle in basso a sinistra che hanno un contrasto di colori simile ad Albireo.
NGC 869 e NGC 884 e STOCK 2: a 16x si ottiene una visione incredibile del Doppio Ammasso del Perseo perchè non solo si vedono i due ammassi insieme ma anche il vicino ammasso aperto Stock 2, il tutto nel campo dell'oculare, con stelle ovunque. Ingrandendo il Doppio Ammasso maggiormente, a 50x, emergono più stelle, alcune finissime e vicine, molte colorate; nel complesso è ricchissimo di stelle.
Eta Persei: intorno alla primaria si possono notare cinque ulteriori stelle, di cui una vicina in alto a destra solo dopo un po' di tempo trascorso all'oculare e solo in visione distolta.
M36 e M37 e M38: ho osservato gli ammassi aperti dell'Auriga tutti a 80x. M37 è ricco di stelle, ed in distolta migliora molto. M36 mostra l'evidente forma a stella marina che avevo già notato. M38 invece mi è sembrata una farfalla!
M45: le Pleiadi sono semplicemente meravigliose! Sarà per l'estensione dell'ammasso aperto, per la luminosità abbagliante delle stelle, per la loro copiosa quantità ... rimane il fatto che sono tanto belle! Le ho osservate a 16x.
Iadi: questo ammasso aperto, sempre situato nel Toro, è più un oggetto da binocolo. In realtà non mancano le stelle luminose, una su tutte Aldebaran, ma sono troppo rade e sparpagliate su una porzione di cielo troppo ampia. Nonostante questo però fanno la loro figura.
M35: una rapida occhiata a questo stupendo ammasso aperto nei Gemelli, sorvolato a 16x. Sembra una spolverata di zucchero a velo sul nero dello spazio. Si vede che è composto da tante stelle, che aumentano prepotentemente in distolta.
M42 e M43: la nebulosa d'Orione è impressionante anche con un piccolo telescopio. Usando 50x ed un filtro UHC si può osservare una grande quantità di nebulosità, specialmente nella zona del Trapezio. Ben visibile la rientranza nera. Il filamento si nota meglio in visione distolta. Si nota anche M43, seppur molto debolmente.
Theta1 Orionis: questa sistema stellare multiplo è ben conosciuto: è il Trapezio dentro M42. Con lo Startravel a 125x si possono osservare quattro stelle.
CR 70: è un ammasso aperto molto esteso situato al centro della Cintura di Orione. A 16x si può osservarlo nel migliore dei modi, infatti oltre alle tante stelle che lo compongono si gode anche della visione della Cintura di Orione tutta contenuta nel campo, e avanza anche dello spazio. Sempre a questi ingrandimenti si notava anche la compagna di Mintaka.
M39: inizio da un classico intramontabile nel Cigno anche se a dire il vero stava quasi tramontando a quell'ora! Comunque è un ammasso aperto notevole. Ha una forma triangolare e al suo interno sono presenti non troppe stelle ma molto luminose. Osservato a 50x.
NGC 7243: a 80x si presenta come un ammasso aperto di stelle divise a gruppetti. Alcune stelle spiccano sulle altre per la loro luminosità. Ha una densità stellare nella media.
NGC 7209: questo ammasso aperto, poco distante dal precedente e sempre nella Lucertola, è composto da diverse stelle, che però sono deboli e fine. Ha un aspetto compatto. Osservato ad 80x.
8 Lacertae: si tratta di un bel sistema stellare multiplo infatti nelle immediate vicinanze della coppia AB, ben separata a 125x e le cui componenti mi sono sembrata una giallo/verde chiaro e l'altra celeste scuro, si possono notare altre sei stelle nei pressi.
M31 e M32 e M110: ho osservato la splendida galassia di Andromeda quasi allo zenit. A 16x appare lunghissima, specialmente in visione distolta. M32 pare una stella a questi ingrandimenti mentre M110 è debole. A 33x emergono tante stelle di contorno sul cielo, che appare più nero; anche se si perde la visione d'insieme però tutti e tre gli oggetti diventano più luminosi, in particolar modo il nucleo di M31.
Alpha Andromedae: in un primo momento credevo di non riuscire a scorgere la compagna di questa luminosa stella. Ma poi, usando 125x, mi sono accorto che in basso leggermente a sinistra c'era una stellina debolissima visibile in visione distolta.
Gamma Andromedae: questa stella doppia non delude mai, con le componenti luminose e di colore giallo/arancio e celeste. Una delle stelle doppie più belle del cielo senza alcun dubbio.
6 Trianguli: senza farvela troppo lunga e complicata sapevo che teoricamente l'ingrandimento minimo necessario per separare una stella doppia con tale separazione (3,8") è 126x. Quindi, volendo verificarlo in concreto, usando 125x, sono rimasto soddisfatto quando mi sono accorto che praticamente a ridosso della piccola stella primaria, giacente sull'anello di diffrazione, si trova la ancora più piccola compagna, che mi è parso avere un colore rosso chiaro.
M33: alla fine si vede abbastanza bene! Nel senso che si nota una nebulosità circolare più decisa al centro, e se si passa alla visione distolta si vede che la galassia Triangolo si allunga. A 16x si apprezza la visione anche perchè c'è un bel campo stellare circostante.
MEL 20: un enorme e magnifico ammasso aperto di stelle che occupa tutto il campo reale di 4°, e quasi non basta. L'ammasso è molto ricco nonostante le dimensioni e su tutte le stelle si distingue la luminosa Mirfak in alto a destra, ma c'è anche una coppia ravvicinata di piccole stelle in basso a sinistra che hanno un contrasto di colori simile ad Albireo.
NGC 869 e NGC 884 e STOCK 2: a 16x si ottiene una visione incredibile del Doppio Ammasso del Perseo perchè non solo si vedono i due ammassi insieme ma anche il vicino ammasso aperto Stock 2, il tutto nel campo dell'oculare, con stelle ovunque. Ingrandendo il Doppio Ammasso maggiormente, a 50x, emergono più stelle, alcune finissime e vicine, molte colorate; nel complesso è ricchissimo di stelle.
Eta Persei: intorno alla primaria si possono notare cinque ulteriori stelle, di cui una vicina in alto a destra solo dopo un po' di tempo trascorso all'oculare e solo in visione distolta.
M36 e M37 e M38: ho osservato gli ammassi aperti dell'Auriga tutti a 80x. M37 è ricco di stelle, ed in distolta migliora molto. M36 mostra l'evidente forma a stella marina che avevo già notato. M38 invece mi è sembrata una farfalla!
M45: le Pleiadi sono semplicemente meravigliose! Sarà per l'estensione dell'ammasso aperto, per la luminosità abbagliante delle stelle, per la loro copiosa quantità ... rimane il fatto che sono tanto belle! Le ho osservate a 16x.
Iadi: questo ammasso aperto, sempre situato nel Toro, è più un oggetto da binocolo. In realtà non mancano le stelle luminose, una su tutte Aldebaran, ma sono troppo rade e sparpagliate su una porzione di cielo troppo ampia. Nonostante questo però fanno la loro figura.
M35: una rapida occhiata a questo stupendo ammasso aperto nei Gemelli, sorvolato a 16x. Sembra una spolverata di zucchero a velo sul nero dello spazio. Si vede che è composto da tante stelle, che aumentano prepotentemente in distolta.
M42 e M43: la nebulosa d'Orione è impressionante anche con un piccolo telescopio. Usando 50x ed un filtro UHC si può osservare una grande quantità di nebulosità, specialmente nella zona del Trapezio. Ben visibile la rientranza nera. Il filamento si nota meglio in visione distolta. Si nota anche M43, seppur molto debolmente.
Theta1 Orionis: questa sistema stellare multiplo è ben conosciuto: è il Trapezio dentro M42. Con lo Startravel a 125x si possono osservare quattro stelle.
CR 70: è un ammasso aperto molto esteso situato al centro della Cintura di Orione. A 16x si può osservarlo nel migliore dei modi, infatti oltre alle tante stelle che lo compongono si gode anche della visione della Cintura di Orione tutta contenuta nel campo, e avanza anche dello spazio. Sempre a questi ingrandimenti si notava anche la compagna di Mintaka.
lunedì 4 novembre 2013
Osservazioni con l'80/400 - 11/6/13
Questa sera lo Startravel l'ho spremuto ben bene!
Anzitutto me la sono goduta montandolo sul balcone che da ad Ovest e subito dopo il tramonto ho osservato:
Mercurio: è un buon momento per osservarlo, domani c'è la massima elongazione! Veramente molto alto in cielo e visibile ad occhio nudo. Si può osservare tranquillamente dalle 21:30 fino alle 22. Sono contento di averlo rivisto, non è una preda facile. Ad 80x e a 125x si nota benissimo la fase, in questo momento è una mezzaluna.
Venere: rimane in basso a destra rispetto a Mercurio, come al solito è luminosissimo. Purtroppo è quasi pieno come fase, anche se non del tutto infatti aveva una forma ovalizzata anzichè circolare. Di cromatismo, tra l'oggetto, tra l'altezza ce n'è eccome, quindi ho preferito arrestarmi ad 80x.
Luna: uno spicchio di Luna a sinistra dei pianeti ma ad 80x è molto suggestiva, e spiccano il Mare Crisium, i tre craterini ravvicinati Naonobu, Atwood e Bilharz che sembrano i tre fori per impugnare una palla da bowling ed infine i crateri Cleomedes, Burckhardt, Geminus e Bernoulli. Poi ho usato 44x e la Luna vista nella sua interezza mostrava una stupenda luce cinerea, con la parte in ombra visibilissima.
Castore (Alpha Geminorum): Venere e Mercurio sono in mezzo ai Gemelli, quindi era un classico che non poteva mancare. Sdoppiata nettamente dato che è molto facile, ma pur sempre stupenda.
Poi non contento ho preso baracche e burattini e sono andato alle 22:30 al campo del mio babbo per avere un seeing migliore e un cielo appena più buio. Nonostante alcune fonti di inquinamento luminoso folli e inutili la Via Lattea era visibile (niente di eclatante ma c'era) nel Cigno, e non avevo neanche gli occhiali! Ecco cosa ho osservato:
Albireo (Beta Cygni): inutile ridire quanto è bella, sia a 16x dove risalta in un campo ricco, sia a 125x per la fisicità che acquisiscono le stelle.
Mizar e Alcor (Zeta Ursae Majoris): eccezionale, con Alcor in alto a sinistra e Mizar ben sdoppiata, con le due componenti di colori diversi, in basso a destra, entrambe contenute nel campo di 60° a 125x. Un sistema multiplo stupendo.
Doppia Doppia (Epsilon 1 e 2 Lyrae): non sono una coppia di stelle doppie così facili da osservare, nel senso che bisogna ingrandire il giusto. A 125x comunque tutte e quattro le stelle, seppure piccoline, erano ben distinte e separate, creando una notevole visione d'insieme. Poi osservata anche insieme a Vega, nello stesso campo a 16x, senza ovviamente che le componenti si sdoppiassero.
Zona tra Sheliak e Sulafat, e M57: veramente bella, tutta contenuta tranquillamente nel campo reale di 4° a 16x. Con attenzione si vede anche M57, specialmente in distolta, che è poco più grande di una stella. Ad 80x M57 mostra la forma ovale, l'anello grigio chiaro esterno e si vede anche, ancora una volta meglio in distolta, la zona grigio scura interna. Se devo essere sincero non pensavo di vederla così bene...
Spazzolata sul Cigno: veramente rilassante perdersi da un capo all'altro del Cigno in un mare di stelle con un campo reale di 4° e anche inutile raccontarvi ma che incato con Sadr insieme a M29 oppure M39 (osservato anche a 50x) oppure Deneb immersa tra altre stelle. Già è spettacolare così, chissà il Sagittario da un cielo più buio come sarà!
Eta Herculi e M13: a 16x la visione è mozzafiato perchè si vede questo brillante ammasso globulare in maniera palese in basso a sinistra mentre la luminosa stella brilla in alto a destra. Poi M13 ad 80x acquisisce maggiori dettagli, ed in distolta si risolvono anche diverse stelline! Veramente un'altra sorpresa inaspettata!
NGC 6992 e NGC 6995: stasera ho ritentato e sulla nebulosa Velo, sezione Est, ho raggiunto il miglior risultato a 20x usando il filtro Orion Ultrablock, che ho preferito all'OIII. Si nota la forma a virgola del filamento, visibile anche in diretta ma meglio in distolta.
Saturno: si intravedevano a tratti la divisione di Cassini nelle anse degli anelli e delle sfumature sulla superficie, evidentemente il seeing non era proprio il massimo. Oltre a Titano era visibile anche Rea.
Per concludere seeing mediocre, soprattutto sugli oggetti molto bassi come Mercurio; cielo casereccio, quindi non troppo buio seppure c'erano molte stelle lo stesso; serata poco impegnata. Eppure grandi soddisfazioni osservative con un telescopio che costa come andare in una discoteca lontana in termini di benzina consumata, ingresso e bevute. Una sbornia in meno e tante splendide osservazioni in più!
Anzitutto me la sono goduta montandolo sul balcone che da ad Ovest e subito dopo il tramonto ho osservato:
Mercurio: è un buon momento per osservarlo, domani c'è la massima elongazione! Veramente molto alto in cielo e visibile ad occhio nudo. Si può osservare tranquillamente dalle 21:30 fino alle 22. Sono contento di averlo rivisto, non è una preda facile. Ad 80x e a 125x si nota benissimo la fase, in questo momento è una mezzaluna.
Venere: rimane in basso a destra rispetto a Mercurio, come al solito è luminosissimo. Purtroppo è quasi pieno come fase, anche se non del tutto infatti aveva una forma ovalizzata anzichè circolare. Di cromatismo, tra l'oggetto, tra l'altezza ce n'è eccome, quindi ho preferito arrestarmi ad 80x.
Luna: uno spicchio di Luna a sinistra dei pianeti ma ad 80x è molto suggestiva, e spiccano il Mare Crisium, i tre craterini ravvicinati Naonobu, Atwood e Bilharz che sembrano i tre fori per impugnare una palla da bowling ed infine i crateri Cleomedes, Burckhardt, Geminus e Bernoulli. Poi ho usato 44x e la Luna vista nella sua interezza mostrava una stupenda luce cinerea, con la parte in ombra visibilissima.
Castore (Alpha Geminorum): Venere e Mercurio sono in mezzo ai Gemelli, quindi era un classico che non poteva mancare. Sdoppiata nettamente dato che è molto facile, ma pur sempre stupenda.
Poi non contento ho preso baracche e burattini e sono andato alle 22:30 al campo del mio babbo per avere un seeing migliore e un cielo appena più buio. Nonostante alcune fonti di inquinamento luminoso folli e inutili la Via Lattea era visibile (niente di eclatante ma c'era) nel Cigno, e non avevo neanche gli occhiali! Ecco cosa ho osservato:
Albireo (Beta Cygni): inutile ridire quanto è bella, sia a 16x dove risalta in un campo ricco, sia a 125x per la fisicità che acquisiscono le stelle.
Mizar e Alcor (Zeta Ursae Majoris): eccezionale, con Alcor in alto a sinistra e Mizar ben sdoppiata, con le due componenti di colori diversi, in basso a destra, entrambe contenute nel campo di 60° a 125x. Un sistema multiplo stupendo.
Doppia Doppia (Epsilon 1 e 2 Lyrae): non sono una coppia di stelle doppie così facili da osservare, nel senso che bisogna ingrandire il giusto. A 125x comunque tutte e quattro le stelle, seppure piccoline, erano ben distinte e separate, creando una notevole visione d'insieme. Poi osservata anche insieme a Vega, nello stesso campo a 16x, senza ovviamente che le componenti si sdoppiassero.
Zona tra Sheliak e Sulafat, e M57: veramente bella, tutta contenuta tranquillamente nel campo reale di 4° a 16x. Con attenzione si vede anche M57, specialmente in distolta, che è poco più grande di una stella. Ad 80x M57 mostra la forma ovale, l'anello grigio chiaro esterno e si vede anche, ancora una volta meglio in distolta, la zona grigio scura interna. Se devo essere sincero non pensavo di vederla così bene...
Spazzolata sul Cigno: veramente rilassante perdersi da un capo all'altro del Cigno in un mare di stelle con un campo reale di 4° e anche inutile raccontarvi ma che incato con Sadr insieme a M29 oppure M39 (osservato anche a 50x) oppure Deneb immersa tra altre stelle. Già è spettacolare così, chissà il Sagittario da un cielo più buio come sarà!
Eta Herculi e M13: a 16x la visione è mozzafiato perchè si vede questo brillante ammasso globulare in maniera palese in basso a sinistra mentre la luminosa stella brilla in alto a destra. Poi M13 ad 80x acquisisce maggiori dettagli, ed in distolta si risolvono anche diverse stelline! Veramente un'altra sorpresa inaspettata!
NGC 6992 e NGC 6995: stasera ho ritentato e sulla nebulosa Velo, sezione Est, ho raggiunto il miglior risultato a 20x usando il filtro Orion Ultrablock, che ho preferito all'OIII. Si nota la forma a virgola del filamento, visibile anche in diretta ma meglio in distolta.
Saturno: si intravedevano a tratti la divisione di Cassini nelle anse degli anelli e delle sfumature sulla superficie, evidentemente il seeing non era proprio il massimo. Oltre a Titano era visibile anche Rea.
Per concludere seeing mediocre, soprattutto sugli oggetti molto bassi come Mercurio; cielo casereccio, quindi non troppo buio seppure c'erano molte stelle lo stesso; serata poco impegnata. Eppure grandi soddisfazioni osservative con un telescopio che costa come andare in una discoteca lontana in termini di benzina consumata, ingresso e bevute. Una sbornia in meno e tante splendide osservazioni in più!
Report del 15/03/13 - Tutto sommato poteva andare peggio!
Ciao a tutti, ieri sera ho
rischiato il tutto per tutto e ho fatto un'uscita con un paio di telescopi!
Quando sono partito c'erano le nuvole ma il meteo metteva sereno così ci ho
provato. Ho portato sia il GSO che lo SW: non volevo fare
osservazioni troppo impegnative, da una parte volevo dare una sfoltita a una
lunghissima lista di DSO che ho preparato e dall'altra volevo fare un po' di
rich field con il piccoletto.
Ho osservato dalle 22 fino alle 2 di notte più o meno, ho iniziato tardi ma bisognava attendere i comodi della Luna. Le condizioni osservative non erano delle migliori perché il cielo era bluino e ha stentato molto a scurirsi; inutile dire che quando era l'ora di andare era mooolto meglio, molto più nero. Fortuna che c'era a tratti una brezza leggera così che ho avuto un limitato numero di problemi legati all'umidità e addirittura ho potuto usare il Telrad per metà serata.Comunque sia l'umidità è variata dall' 82% fino al 93% e la temperatura da 0° fino a -2°. Estate mi manchi...
La serata è iniziata subito bene: dato che le strade sterrate impolverano tutto se passa un'auto allora ho visto un bel pratino con l'erba tagliata e mi è venuto voglia di piazzarmi lì. Ho allora tastato il terreno, un po' umido ma secondo me ce la faccio. Ci sono entrato con la macchina proprio convinto ... e ci sono rimasto impantanato! Sgomma che ti risgomma alla fine sono uscito. Sono tornato ai tempi di quando facevo il rally con la mia Ape Cross! Passiamo alle osservazioni, visto che ho osservato poca roba cercherò di integrarla con qualche dato scientifico o curiosità rubati da questo o quel libro:
CR 70: è l'ammasso aperto in corrispondenza della Cintura d'Orione, già osservato ma fa veramente impressione vedere Alnitak, Alnilam e Mintaka tutte insieme e con tutte quelle tante altre stelle. 16x.
NGC 869 e NGC 884: il famoso doppio ammasso. Seppure a bassi ingrandimenti non si evidenziano molti dettagli però la zona dove risiede è ricca di altre stelle e ammassi così che un grande campo produce una visione d'insieme spettacolare. 16x.
M41: ammasso aperto nel Cane Maggiore; è completamente risolto in stelle e non più nebuloso, un bell'oggetto da osservare per piccoli telescopi. 20x.
M46 e M47: osservati più tardi quando erano bassissimi sull'orizzonte ma non hanno comunque deluso. Se M47 è un ammasso aperto ben visibile invece M46 è piuttosto elusivo e si vede come un oggetto debole e granuloso. 16x e 20x.
M37 e M36 e M38: i famosissimi ammassi aperti dell'Auriga, osservarli così fa impressione infatti non solo il piccoletto riesce ad osservare in scioltezza M38 e M36 nello stesso campo ma per un pelo riesce ad inquadrare nello stesso campo anche M37 e M36! Visti così sembrano veramente polvere di stelle, una spruzzata di zucchero a velo nel cielo. Aumentando di poco l'ingrandimento già si nota qualche stellina in più che si materializza. Aumentando ancora di più mi sono reso conto che non è farina del suo sacco fare osservazioni dettagliate di oggetti del cielo profondo. 16x, 20x, 44x e 80x.
Testa dell'Idra: volevo vedere se ci entrava tutta per curiosità! Le stelle principali che la compongono c'entrano a malapena, delimitando i bordi del campo. 16x.
MEL 111: infine un ammasso ingiustamente misconosciuto, perché è impossibile non notarlo nel cielo. Si trova nella Chioma di Berenice ed è veramente molto esteso, composto da stelle molto luminose, ed è anche molto ricco di stelle. Insomma stupendo. L'ho osservato praticamente allo zenit. 16x.
Saturno: non male, una bella visione nonostante tutto, molto nitida e contrastata e senza cromatismo (su Saturno non lo vedo). Con questo ho chiuso in bellezza con questo tele. 80x.
M67: un altro oggetto poco conosciuto e osservato ma secondo me è uno degli ammassi aperti più belli del cielo perché è compatto e di medie dimensioni ma allo stesso tempo è ricchissimo di stelle. Molto particolare la sensazione di profondità che da la visione, sembra tridimensionale in certi momenti. 138x. Forse non tutti sapete che M67 è uno degli ammassi aperti più vecchi della galassia, con più di 3 miliardi di anni, con un diagramma HR simile a quello di un globulare; ora non c'entrerà niente ma anche osservandolo ricorda molto un globulare.
NGC 2775: questa galassia nel Cancro è debolina. Il nucleo è più luminoso e l'alone è debole; la forma è leggermente allungata. 138x.
NGC 2419: un ammasso globulare che si chiama Vagabondo Intergalattico! In realtà o ho sbagliato a puntare oppure si tratta di un oggetto quasi invisibile che si manifesta come una debole nebulosità. 138x. La sua elusività è giustificata da una grandissima distanza, ben 330'000 anni luce. Il suo nome deriva dal fatto che si muove ad una velocità maggiore di quella della nostra galassia.
NGC 2683: una galassia notevole, anch'essa nella Lince, che ha una peculiare forma molto schiacciata e allungata. Seppure non sia poi così luminosa però trae molto giovamento dalla visione distolta. 138x. Si chiama galassia UFO.
NGC 3887: bene, ora passiamo al cielo pessimissimo che c'è all'orizzonte e in quel mare bello blu tuffiamoci nel Cratere, dove c'è questa galassia che ha richiesto una grande dose di fortuna per il solo trovarla a bassi ingrandimenti perché è quasi invisibile. Aumentando gli ingrandimenti in visione distolta si nota un debole alone e anche 4/5 stelline nei paraggi. Dopo un po' che sguazzavo nel blu alla ricerca di NGC 3962 ho preferito andare avanti e soprassedere. 138x.
NGC 3115: passando al Sestante, costellazione non molto evidente come quella precedente del resto, troviamo questa galassia che si presenta abbastanza luminosa, con un nucleo intenso ed un alone visibile in modo migliore in visione distolta. La forma è schiacciata e allungata. 138x.
NGC 3166 e NGC 3169: si tratta di una coppia di galassie vicine e di media luminosità; anche qui il nucleo è più intenso. Una è vicino a una stellina evidente. 52x e 138x.
M65 e M66 e NGC 3628: con queste galassie arriviamo nel Leone, dove ho solo tastato il terreno per osservazioni più serie tra un mese. Tutte e tre entrano nel campo apparente a bassi ingrandimenti; M65 e M66 inoltre si somigliano molto. La 3628 la preferisco a bassi ingrandimenti; la forma è allungata e bombata nel mezzo; è più luminosa lungo la linea orizzontale. 52x. M65 invece è la più luminosa del terzetto, con un grande nucleo e con una forma allungata; ci sono anche due stelline nei pressi. 138x. M66 invece è la seconda per luminosità; anche questa ha una forma allungata ma più incerta. 138x. Le fonti non sono d'accordo con me perché sembrerebbe che M65 sia la meno luminosa dato che la sua luce è bloccata in larga parte dalla polvere equatoriale.
M95 e M96 e M105 e NGC 3384 e NGC 3389 e NGC 3412 e NGC 3377: vi dico subito che la 3389 è anche conosciuta come galassia "Che c'è lì?". Scherzo, ma qualcosa avevo visto però era così debole che non si capiva bene ed era proprio questa galassia. Per il resto ho solo fatto una passeggiata cosmica a bassi ingrandimenti saltando da una galassia all'altra e devo dire che promettono bene perché sono tutte molto luminose. In realtà mi sto allenando per la Vergine! 52x.
NGC 3344: nel Leone Minore una galassietta deboluccia accanto ad una stellina, di forma circolare. 138x. La scarsa luminosità deriva dal fatto che si tratta di una galassia vista proprio di fronte.
NGC 4361: concludo il mio viaggio nel Corvo, giusto per testare l'Orion Ultrablock, e osservo questa nebulosa planetaria. In realtà, pur avendola facilmente rintracciata a bassi ingrandimenti con l'ausilio del filtro, poi è abbastanza rognosa da osservare perché è piccola e perché in visione diretta non è niente più di una stellina, inoltre ancora rimane molto bassa sull'orizzonte. In distolta invece si accende tutto il guscio. La forma mi è parsa circolare. 52x e 138x + UHC.
Saturno: forse la miglior visione di Saturno di sempre perché anche se il seeing era buono ma niente di speciale però tutte le altre circostanze erano favorevoli. Incredibile la posizione degli anelli, non li avevo mai visti così inclinati di faccia, è uno spettacolo osservarli ora; infatti la divisione di Cassini era palese e letteralmente disegnata lungo tutto il suo cammino. Nitidissimi gli anelli davanti al pianeta e spettacolare l'ombra del pianeta sugli anelli. Una banda distinta dal resto della superficie del pianeta completava il capolavoro. Saturno è decisamente il mio pianeta preferito.
Ho osservato dalle 22 fino alle 2 di notte più o meno, ho iniziato tardi ma bisognava attendere i comodi della Luna. Le condizioni osservative non erano delle migliori perché il cielo era bluino e ha stentato molto a scurirsi; inutile dire che quando era l'ora di andare era mooolto meglio, molto più nero. Fortuna che c'era a tratti una brezza leggera così che ho avuto un limitato numero di problemi legati all'umidità e addirittura ho potuto usare il Telrad per metà serata.Comunque sia l'umidità è variata dall' 82% fino al 93% e la temperatura da 0° fino a -2°. Estate mi manchi...
La serata è iniziata subito bene: dato che le strade sterrate impolverano tutto se passa un'auto allora ho visto un bel pratino con l'erba tagliata e mi è venuto voglia di piazzarmi lì. Ho allora tastato il terreno, un po' umido ma secondo me ce la faccio. Ci sono entrato con la macchina proprio convinto ... e ci sono rimasto impantanato! Sgomma che ti risgomma alla fine sono uscito. Sono tornato ai tempi di quando facevo il rally con la mia Ape Cross! Passiamo alle osservazioni, visto che ho osservato poca roba cercherò di integrarla con qualche dato scientifico o curiosità rubati da questo o quel libro:
SW 80/400
M44: bellissimo, una grande quantità di
stelle al centro del campo in una zona comunque ricca di altre stelle.
Incredibile come appaiono puntiformi le stelle, sono veramente capocchie di
spillo. 16x. CR 70: è l'ammasso aperto in corrispondenza della Cintura d'Orione, già osservato ma fa veramente impressione vedere Alnitak, Alnilam e Mintaka tutte insieme e con tutte quelle tante altre stelle. 16x.
NGC 869 e NGC 884: il famoso doppio ammasso. Seppure a bassi ingrandimenti non si evidenziano molti dettagli però la zona dove risiede è ricca di altre stelle e ammassi così che un grande campo produce una visione d'insieme spettacolare. 16x.
M41: ammasso aperto nel Cane Maggiore; è completamente risolto in stelle e non più nebuloso, un bell'oggetto da osservare per piccoli telescopi. 20x.
M46 e M47: osservati più tardi quando erano bassissimi sull'orizzonte ma non hanno comunque deluso. Se M47 è un ammasso aperto ben visibile invece M46 è piuttosto elusivo e si vede come un oggetto debole e granuloso. 16x e 20x.
M37 e M36 e M38: i famosissimi ammassi aperti dell'Auriga, osservarli così fa impressione infatti non solo il piccoletto riesce ad osservare in scioltezza M38 e M36 nello stesso campo ma per un pelo riesce ad inquadrare nello stesso campo anche M37 e M36! Visti così sembrano veramente polvere di stelle, una spruzzata di zucchero a velo nel cielo. Aumentando di poco l'ingrandimento già si nota qualche stellina in più che si materializza. Aumentando ancora di più mi sono reso conto che non è farina del suo sacco fare osservazioni dettagliate di oggetti del cielo profondo. 16x, 20x, 44x e 80x.
Testa dell'Idra: volevo vedere se ci entrava tutta per curiosità! Le stelle principali che la compongono c'entrano a malapena, delimitando i bordi del campo. 16x.
MEL 111: infine un ammasso ingiustamente misconosciuto, perché è impossibile non notarlo nel cielo. Si trova nella Chioma di Berenice ed è veramente molto esteso, composto da stelle molto luminose, ed è anche molto ricco di stelle. Insomma stupendo. L'ho osservato praticamente allo zenit. 16x.
Saturno: non male, una bella visione nonostante tutto, molto nitida e contrastata e senza cromatismo (su Saturno non lo vedo). Con questo ho chiuso in bellezza con questo tele. 80x.
GSO 250/1250
M44: visto così diventa semplicemente
eccezionale, le stelle sono luminosissime e non entra neanche nel 24mm da
quanto è esteso. 52x. Era visibile ad occhio nudo. Come sapete questo ammasso
aperto si chiama Presepe proprio perché situato tra le due stelle Asellus
Borealis et Australis che sarebbero due asinelli come dice il nome.
M67: un altro oggetto poco conosciuto e osservato ma secondo me è uno degli ammassi aperti più belli del cielo perché è compatto e di medie dimensioni ma allo stesso tempo è ricchissimo di stelle. Molto particolare la sensazione di profondità che da la visione, sembra tridimensionale in certi momenti. 138x. Forse non tutti sapete che M67 è uno degli ammassi aperti più vecchi della galassia, con più di 3 miliardi di anni, con un diagramma HR simile a quello di un globulare; ora non c'entrerà niente ma anche osservandolo ricorda molto un globulare.
NGC 2775: questa galassia nel Cancro è debolina. Il nucleo è più luminoso e l'alone è debole; la forma è leggermente allungata. 138x.
NGC 2419: un ammasso globulare che si chiama Vagabondo Intergalattico! In realtà o ho sbagliato a puntare oppure si tratta di un oggetto quasi invisibile che si manifesta come una debole nebulosità. 138x. La sua elusività è giustificata da una grandissima distanza, ben 330'000 anni luce. Il suo nome deriva dal fatto che si muove ad una velocità maggiore di quella della nostra galassia.
NGC 2683: una galassia notevole, anch'essa nella Lince, che ha una peculiare forma molto schiacciata e allungata. Seppure non sia poi così luminosa però trae molto giovamento dalla visione distolta. 138x. Si chiama galassia UFO.
NGC 3887: bene, ora passiamo al cielo pessimissimo che c'è all'orizzonte e in quel mare bello blu tuffiamoci nel Cratere, dove c'è questa galassia che ha richiesto una grande dose di fortuna per il solo trovarla a bassi ingrandimenti perché è quasi invisibile. Aumentando gli ingrandimenti in visione distolta si nota un debole alone e anche 4/5 stelline nei paraggi. Dopo un po' che sguazzavo nel blu alla ricerca di NGC 3962 ho preferito andare avanti e soprassedere. 138x.
NGC 3115: passando al Sestante, costellazione non molto evidente come quella precedente del resto, troviamo questa galassia che si presenta abbastanza luminosa, con un nucleo intenso ed un alone visibile in modo migliore in visione distolta. La forma è schiacciata e allungata. 138x.
NGC 3166 e NGC 3169: si tratta di una coppia di galassie vicine e di media luminosità; anche qui il nucleo è più intenso. Una è vicino a una stellina evidente. 52x e 138x.
M65 e M66 e NGC 3628: con queste galassie arriviamo nel Leone, dove ho solo tastato il terreno per osservazioni più serie tra un mese. Tutte e tre entrano nel campo apparente a bassi ingrandimenti; M65 e M66 inoltre si somigliano molto. La 3628 la preferisco a bassi ingrandimenti; la forma è allungata e bombata nel mezzo; è più luminosa lungo la linea orizzontale. 52x. M65 invece è la più luminosa del terzetto, con un grande nucleo e con una forma allungata; ci sono anche due stelline nei pressi. 138x. M66 invece è la seconda per luminosità; anche questa ha una forma allungata ma più incerta. 138x. Le fonti non sono d'accordo con me perché sembrerebbe che M65 sia la meno luminosa dato che la sua luce è bloccata in larga parte dalla polvere equatoriale.
M95 e M96 e M105 e NGC 3384 e NGC 3389 e NGC 3412 e NGC 3377: vi dico subito che la 3389 è anche conosciuta come galassia "Che c'è lì?". Scherzo, ma qualcosa avevo visto però era così debole che non si capiva bene ed era proprio questa galassia. Per il resto ho solo fatto una passeggiata cosmica a bassi ingrandimenti saltando da una galassia all'altra e devo dire che promettono bene perché sono tutte molto luminose. In realtà mi sto allenando per la Vergine! 52x.
NGC 3344: nel Leone Minore una galassietta deboluccia accanto ad una stellina, di forma circolare. 138x. La scarsa luminosità deriva dal fatto che si tratta di una galassia vista proprio di fronte.
NGC 4361: concludo il mio viaggio nel Corvo, giusto per testare l'Orion Ultrablock, e osservo questa nebulosa planetaria. In realtà, pur avendola facilmente rintracciata a bassi ingrandimenti con l'ausilio del filtro, poi è abbastanza rognosa da osservare perché è piccola e perché in visione diretta non è niente più di una stellina, inoltre ancora rimane molto bassa sull'orizzonte. In distolta invece si accende tutto il guscio. La forma mi è parsa circolare. 52x e 138x + UHC.
Saturno: forse la miglior visione di Saturno di sempre perché anche se il seeing era buono ma niente di speciale però tutte le altre circostanze erano favorevoli. Incredibile la posizione degli anelli, non li avevo mai visti così inclinati di faccia, è uno spettacolo osservarli ora; infatti la divisione di Cassini era palese e letteralmente disegnata lungo tutto il suo cammino. Nitidissimi gli anelli davanti al pianeta e spettacolare l'ombra del pianeta sugli anelli. Una banda distinta dal resto della superficie del pianeta completava il capolavoro. Saturno è decisamente il mio pianeta preferito.
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