domenica 17 maggio 2015

IX Star Party Forum Astrofili.org - 15-16-17/5/15

Non ero mai stato ad uno star party prima, avevo sempre avuto un po' di timidezza, ed un po' di paura di non essere all'altezza della situazione. Non sono mai stato così in errore: è stata un'esperienza fantastica, ed il merito è stato tutto delle tante decine di astrofili che vi hanno partecipato. Gente veramente preparata e competente, ma allo stesso tempo persone simpatiche che non si sono montate la testa: grazie a loro ho vissuto un'esperienza indimenticabile. Non mi metterò a fare nomi perchè ne ometterei sicuramente per mia colpa qualcuno, ma lasciatemi dire che la qualità della compagnia è stata altissima.


Il luogo è stato quello del Prato della Contessa, al Monte Amiata. Secondo me è azzeccato, perchè anche se gli alberi tagliano le costellazioni più australi allo stesso tempo schermano efficacemente contro l'inquinamento luminoso, e comunque si riesce ad osservare queste costellazioni più di quanto non si potrebbe immaginare a prima vista. Un altro vantaggio è che l'Hotel Contessa è proprio davanti al prato, e ad un certo orario spenge tutte le luci, il che è davvero il massimo. A proposito dell'Hotel, si tratta di un posticino molto accogliente: i locali sono caratteristici, il personale molto cordiale, la cucina incredibile per qualità e quantità, e le mille ricette locali ci hanno deliziato il palato; anche le camere sono ottime, e la vista sul prato fa il resto. 


L'unico inconveniente è stato il meteo, terribile come al solito. Quando sono arrivato è stato come ripiombare nel pieno dell'inverno, e nuvole a bassa quota avevano creato una fitta cortina di foschia dovunque. Ma verso le 22 del giorno 15 il cielo miracolosamente si è aperto, ed abbiamo potuto osservare fino circa le 3 di notte, anche se c'era un certo viavai di nuvole di passaggio. La nottata del 16 invece è stata compromessa dal maltempo, e verso mezzanotte ha pure cominciato a piovere, seppure debolmente. Nonostante tutto qualche osservazione è stato possibile condurla, ed io direi che ad un certo punto è anche giusto accontentarsi.


La vacanza è stata completa, e ci sono state tutta una serie di attività ulteriori. Per esempio sono andato con l'Adina a fare una lunga passeggiata tra i boschi, e risalendo le piste da sci, tra mille fatiche, siamo arrivati fino alla cima del Monte Amiata, in prossimità della croce. Lungo questa gita abbiamo visto dei panorami grandiosi. Inoltre ci sono state due interessanti conferenze, e da osservatore visuale ho apprezzato particolarmente quella di Andrea sulla geologia lunare. Tra le altre cose diversi droni ci hanno fatto compagnia svolazzando sulle nostre teste, controllati a distanza dai loro proprietari, ed è stato divertente assistere alle loro acrobazie aeree.


15/5/15

Nottata caratterizzata da pessimo seeing e da una ottima trasparenza atmosferica. Il cielo era di un bel colore nero, e l'SQM ha segnato addirittura 21,5! Ad occhio nudo si notavano moltissime stelle, più di quelle a cui sono normalmente abituato. L'umidità ha creato qualche problema, arrivando all'89% a fine serata.

M3: una veloce occhiata a 250x, usando il mio Dobson da 10" f/5. Nonostante il seeing è stata una bella visione di questo fantastico ammasso globulare, riosservato recentemente.
NGC 4261: coppia di galassie nella Vergine, osservate, come tutte le successive, a 125x. La prima ha una forma circolare, e media estensione. Il nucleo è più luminoso, l'alone galattico diffuso.
NGC 4264: la seconda galassia si trova in basso a destra rispetto alla precedente. Appare piccola e debole, ma si discerne chiaramente.
NGC 4281: incredibile osservazione di ben cinque galassie nel campo dell'oculare, sempre a 125x. Quella in questione ha una forma ovale. Luminosità e dimensioni nella media.
NGC 4270: galassia piccola, di forma circolare.
NGC 4273: una galassia di discreta brillantezza. Media ampiezza. Poco allungata.
NGC 4277: appena a destra della galassia precedente c'è una stellina. Sotto di essa era visibile con difficoltà questa piccola e debolissima galassia. L'osservazione è stata confermata da altri osservatori esperti, che gentilmente hanno verificato se avevo le traveggole oppure no! La galassia ha una magnitudine molto alta, di 13,5: credo che sia il mio personale record, ad horam.
NGC 4268: galassia debole, di piccole dimensioni. Presenta una forma ovale.
M61: una galassia brillante, che trae molto giovamento dalla visione distolta. Ha una media estensione, ed una forma ovale. Il nucleo è più intenso. Al limitare dell'alone, in alto a sinistra, era visibile esclusivamente in distolta, una stellina debolissima.
NGC 4536: galassia allungata, ma senza essere sottile. Dimensioni medie, ma scarsa luminosità.
NGC 4527: galassia allungata e sottile, con un nucle bombato. Notevole in distolta. Dimensioni nella media.
NGC 4665: galassia di forma allungata, e di dimensioni contenute, ma con una luminosità media. Al centro è visibile una condensazione centrale di forma ovale.
NGC 4636: galassia relativamente ampia e luminosa. La forma mi è parsa circolare. Il nucleo è più brillante dell'alone.
NGC 5248: spostandoci nel Boote per prima cosa ho osservato questa galassia di forma ellittica e di media estensione. Il nucleo è intenso, e complessivamente è abbastanza luminosa. C'è una stellina sopra.
NGC 5466: cambiando registro questo ammasso globulare ha suscitato la meraviglia dei presenti, non tanto per la sua luminosità, infatti è deboluccio, e neanche per la sua densità, infatti si riesce a risolvere in stelle completamente, o quasi. La stranezza sono le sue dimensioni: a 156x appare davvero molto esteso. In visione distolta emergono diverse ulteriori stelline.
NGC 5557: galassia non molto estesa, di forma circolare. Media luminosità, maggiore nel nucleo.
NGC 5689: galassia piccola, allungata. Ancora una volta brillantezza nella media, con un nucleo più intenso.
NGC 5676: galassia allungata, ed anche abbastanza luminosa. Media ampiezza.
NGC 5660: non ho preso appunti molto chiari in proposito: c'è una stellina nelle vicinanze, ma è sotto o sopra? A parte questo la galassia appare piccola e debole, un po' allungata.
M51: osservazione veloce di questa stupenda coppia di galassie interagenti. La visione è stata molto valida, con i bracci della spirale bene in evidenza.
NGC 5195: rapida occhiata anche alla galassia compagna.
NGC 6960: sono andato a curiosare all'oculare del Dobson da 16" del mio amico Roberto Mugnaini, e sono rimasto folgorato dalla visione della Nebulosa Velo, sezione Ovest se non erro. Il filamento nebulare si librava in cielo, dava l'illusione della profondità, sensazione che col mio 10" ho provato solo ed esclusivamente sulla Grande Nebulosa di Orione. A fronte di queste visioni sale con prepotenza la voglia di un diametro maggiore, perchè è inutile negarlo: sul cielo profondo la differenza la fa il diametro del telescopio. 

16/5/15

M13: dopo aver osservato uno degli ammassi globulari più ricchi e luminosi del nostro cielo su un Newton Orion UK da 10", ottenendo una immagine risultante davvero molto contrastata e di qualità, ho avuto l'onore di osservare il medesimo oggetto sul mitico Binodobson da 24", il più grande al mondo. Nonostante stessi osservando attraverso uno strato di nubi neanche tanto sottile sono riuscito lo stesso ad osservarlo, ed è stato semplicemente impressionante: l'ammasso, ricchissimo di stelle, galleggiava letteralmente in cielo, e sembrava che si trovasse tra me e lo sfondo retrostante. Una sensazione di tridimensionalità e di immersività incredibile, non oso immaginare di cosa è capace questo strumento da sogno sotto un cielo ideale. Ringrazio, credo a nome di tutti gli astrofili, il proprietario Andrea Boldrini, un astrofilo veramente simpatico, esperto, colto ed altruista. Lo strumento non è descrivibile in due parole, dico solamente che è il frutto di intelligenti soluzioni ottiche e meccaniche, che ne hanno permesso una utilizzabilità molto intuitiva ed un funzionamento efficace ed efficiente. Geniale il modo di fusione delle due immagini formate individualmente da ogni telescopio: lunghe aste permettono di inclinare gli specchi primari finchè l'immagine binoculare non si fonde. Ottimi i materiali: legno per ridurre le vibrazioni, ma anche acciaio ed alluminio per irrobustire la struttura in alcuni punti critici. Incredibile la grazia di questo mastodonte, dotato di go-to e di inseguimento motorizzato, il tutto con alto tasso di precisione. Fluidissimi i movimenti altazimutali, fattore non scontato a causa della mole del binoscopio. 

17/5/15

Sole: naturalmente dopo nuvole a profusione, quando si è avvicinato il momento di andarsene il cielo era terso. Invece di  piangere sul latte versato i fortunati possessori, Roberto Mugnaini ed Angelo Cutolo, hanno sfoderato i loro rifrattori solari, rispettivamente un Lunt 60/500 Pressure Tuner B1200 con fuocheggiatore Feather Touch ed un rifrattore 80/480 ED con filtro Daystar Quark Cromosphere, che sono stati montati in parallelo su una montatura Giro, per la gioia di tutti gli altri astrofili. Osservare la cromosfera della nostra stella è impressionante, con questi telescopi le protuberanze erano stagliate contro il cielo, molto dettagliate, e devo dire che bene o male erano due strumenti equivalenti, entrambi di altissimo livello. Ma non finisce qua, i proprietari hanno montato il filtro Daystar, che opera un filtraggio a valle, nel Lunt, che invece opera un filtraggio a monte, ed in questo modo hanno ottenuto un telescopio dalla banda passante più stretta: il risultato era che il disco solare era molto più ricco di dettagli, e c'erano degli enormi filamenti scuri su di esso, molto più evidenti rispetto a prima. Che dire, un vero spettacolo!

lunedì 11 maggio 2015

Galassie d'oro - 10/5/15

Se dopo 50 anni di matrimonio si festeggiano le nozze d'oro, ieri sera allora ho sicuramente celebrato le "galassie d'oro", dato che ho osservato 50 oggetti del cielo profondo, tra cui 49 galassie! Essendo pessimista di natura temo che il meteo allo star party, che ormai è dietro l'angolo, giochi qualche tiro mancino; così ho deciso di andare ad osservare nonostante tutto. Il sito osservativo è sempre quello a Montisi. Temperatura ed umidità buone: rispettivamente 13°c e 64% a fine serata. Trasparenza ottima; seeing al limite della sufficienza. Sono arrivato presto, ed è stata una scelta felice, dato che in questo modo sono riuscito ad osservare anche i pianeti. La notte tardava ad arrivare, ed appena ha fatto decentemente buio i sei pastori maremmani che fanno la guardia alle pecore hanno deciso di terrorizzarmi venendomi incontro a spron battuto, latrando in massa, ma per fortuna poi mi hanno lasciato stare. Mi sono dedicato anima e corpo all'Ammasso della Vergine, e devo dire la verità: districarsi in quel labirinto di galassie è stata dura. Gli appunti sono più sintetici del solito, ho dovuto correre un po' per completare la zona che mi interessava; se non altrimenti specificato ho osservato a 125x, naturalmente col Dobson GSO Deluxe 250/1250 mm. A fine serata, tornando a casa, ho visto tre cose rossicce: due volpi ed una splendida Luna, molto bassa, che si librava sui colli. Ho fatto più fatica del solito, ma direi che ne è valsa la pena!

PIANETI

Mercurio: quando non era ancora notte, poco dopo il tramonto, ho notato una stellina ad Ovest. Mi sono detto: vuoi vedere che è Mercurio? E così era. Da sempre soddisfazione l'osservazione di questo pianeta, molto difficile perchè rimane sempre vicino al Sole. Purtroppo il telescopio doveva stare in posizione praticamente orizzontale a causa della bassa altezza del pianeta, ed in queste condizioni lo specchio primario si inclina, vanificando la collimazione. Il seeing per forza di cose era terribile, ma a 156x si poteva notare la fase: una falce abbastanza sottile.
Venere: spostandoci a ritroso lungo l'eclittica ho osservato Venere, molto alto di questi tempi. Essendo l'astro più luminoso la sua brillantezza disturba la visione, e si nota un alone a forma di croce, a causa della crociera del telescopio. Il seeing era agitato, ma a 250x il pianeta non era male, mostrandosi illuminato a circa il 65% della sua superficie.
Giove: ho subito dato una veloce occhiata, ed ho fatto bene, dato che ho osservato la Grande Macchia Rossa poco prima che scomparisse a causa della rotazione del pianeta. Un altro fenomeno notevole è stato l'inizio del transito di Europa, che era proprio al bordo del pianeta, verso le 21. Considerando il seeing sono poi passato oltre. Bisogna dire la verità: Giove è troppo luminoso osservandolo con un telescopio da 25 cm, ed una volta che si è scurito il cielo la sua superficie è così abbagliante che cancella le sue tenui bande. La soluzione è o quella di utilizzare un filtro a densità neutra o quella di spingere con gli ingrandimenti, ma come nel caso di specie non sempre il seeing lo consente.
Saturno: dopo l'indigestione galattica, a fine serata, nonostante la stanchezza non ho resistito, ed ho osservato anche il Signore degli Anelli. Ed è incredibile quanto sono aperti a ventaglio gli anelli in questo momento! Il pianeta è molto, troppo basso, è un peccato. Tuttavia la Divisione di Cassini era molto evidente, e si poteva distinguere anche l'Anello C, sia nel punto dove passa davanti al disco sia sul lato interno delle anse degli anelli più luminosi. Sul disco era visibile una banda marroncina. Una curiosità è stata che solo e soltanto in visione distolta si notava un piccolissimo satellite in basso a destra, molto vicino al pianeta: credo Mimante, di magnitudine apparente 13,6! 

CIELO PROFONDO

NGC 4147: iniziando il mio viaggio dalla Chioma di Berenice, ecco l'unico oggetto diverso da una galassia che ho osservato, un ammasso globulare. Il cielo non era ancora scuro a sufficienza, il telescopio non ancora acclimatato ed il seeing non buono, quindi a 250x non ha dato molte soddisfazioni. Risulta nebuloso, sembra ricco di stelle ma non si riesce a risolverlo a dovere, ed il nucleo permane granuloso. Ha una media grandezza. Alcune stelline si evidenziano in visione distolta.
M85: coppia di galassie. Questa è abbastanza luminosa, con un nucleo intenso. Ha una forma poco allungata. Una stellina è situata in basso a destra, dentro l'alone.
NGC 4394: la compagna è più debole, ma con un nucleo luminoso.
NGC 4450: di media luminosità, e medio-grandi dimensioni. Ha una forma allungata ed un nucleo brillante. Migliora molto in visione distolta.
M100: galassia ampia, di forma ovale. Nucleo intenso, alone diffuso. La luminosità è nella media. Ci sono deboli stelline nei pressi, una in particolare è in alto a destra, al limitare della galassia.
M98: ottima galassia, di medio-grandi dimensioni, anche se non molto luminescente. Appare molto allungata, con un rigonfiamento al centro. Luminosità uniforme. Ci sono due stelline in basso a sinistra, di cui una debolissima.
M99: di aspetto fumoso, nebuloso, condensata al centro. C'è ancora una volta una stellina vicina, a destra. Per osservarla conviene posizionare fuori campo la vicina stella. Possiede media luminosità ed estensione, ma migliora decisamente in distolta. Ha una forma circolare.
NGC 4473: si tratta di un trio di galassie! Questa è piccola, ma abbastanza brillante. Ha un nucleo intenso ed è allungata.
NGC 4477: la seconda delle tre è piccola, ovale, con un nucleo più evidente e di media luminosità.
NGC 4479: la terza del gruppo è molto debole, a destra e poco in alto rispetto alla precedente.
NGC 4459: piccola galassia di forma circolare, con una buona luminosità, specialmente al centro. É simpatica perchè pare il fantasma della stella in alto a destra.
NGC 4468: è una galassia talmente debole che è visibile solo in visione distolta. Da notare che è della tredicesima magnitudine!
NGC 4474: piccola, di luminosità medio-bassa. Nucleo intenso. Mi è parsa di forma circolare, ma guardandola in foto è allungata.
M88: galassia allungata, ma comunque spessa al centro. Estensione medio-grande; buona luminosità. Il nucleo è solo poco più appariscente del resto della galassia. Una stellina è situata in alto a destra, al limite dell'alone galattico.
M91: galassia di medie dimensioni, non molto brillante. Ha un aspetto nebuloso ed una forma circolare. Anche qui il nucleo non risalta particolarmente rispetto all'insieme.
NGC 4651: medio-bassa luminosità; media estensione; forma ellittica.
NGC 4689: galassia deboluccia, di medie dimensioni. Non sono osservabili picchi di luminosità. Diverse stelline visibili nei dintorni.
NGC 4654: passiamo adesso nella Vergine. Questa galassia ha medie dimensioni; medio-bassa brillantezza. Allungata, di luminosità uniforme. É immersa in un campo di stelline luminose.
NGC 4639: dimensioni analoghe alla precedente, ma più debole. Forma allungata. Debole stellina visibile a destra.
M90: notevole galassia, di media estensione. Il nucleo è puntiforme e luminoso; l'alone diffuso. Appare molto allungata e sottile, con una luminosità complessiva media.
NGC 4461: la seguente è una coppia di galassie molto simili: piccole, circolari, poco luminose se non al centro. Quella in questione è più grande e brillante.
NGC 4458: questa galassia invece è più piccola e debole rispetto alla precedente.
NGC 4438: una famosa coppia di galassie, chiamata "Gli Occhi". Tale galassia si mostra più estesa, ma anche informe e debole.
NGC 4435: la seconda delle due invece è poco più piccola, ma più brillante. Entrambe presentano dimensioni contenute.
M86: galassia di media estensione e luminiscenza. Il nucleo è intenso; la forma circolare.
M84: rispetto alla precedente è più piccola ma anche più luminosa, sempre di forma circolare. Il nucleo è grosso e brillante.
NGC 4388: ha una forma allungata, bombata in prossimità del centro. Medie dimensioni e medio-bassa luminosità.
NGC 4216: galassia molto bella, molto lunga e sottile, di luminosità ed estensione nella media. Il nucleo è intenso. Si allunga molto in visione distolta.
M87: galassia brillante, di media estensione. Non c'è un vero e proprio nucleo, ma è comunque più luminosa al centro. Forma circolare.
NGC 4478: coppia di galassie piccole, deboli, di forma circolare, posizionate vicino alla precedente. Questa qui è leggermente più luminosa.
NGC 4476: questa invece è quella meno brillante.
M89: galassia piccola ma abbastanza luminosa, specialmente nel nucleo. Ha una forma circolare. C'è una stellina in basso a destra.
M58: anche questa galassia è piccola, di media luminosità. Il nucleo è più brillante. É un po' allungata.
NGC 4606: galassia molto debole e piccola, un grumo nebuloso e allungato. Forse ci sono delle stelline interne.
M59: piccola galassia, di media brillantezza, maggiore nel nucleo. Forma circolare. Stelline nei pressi.
NGC 4638: galassia ancora più piccola della precedente, scarsamente luminosa, ma con un nucleo intenso. Forma ovale. In visione diretta può essere facilmente scambiata con una stella.
M60: coppia ravvicinata di galassie, tutte e due di aspetto nebuloso e di forma circolare, di media luminosità ed estensione. Questa è poco più grande dell'altra, con un nucleo brillante.
NGC 4647: la compagna è poco più piccola e debole, senza nessuna condensazione al centro.
NGC 4762: stupenda galassia. É molto sottile ed allungata. Media dimensione e luminosità. Nucleo brillante.
NGC 4754: piccola; media luminosità; nucleo più luminoso; forma ellittica.
NGC 4564: piccole dimensioni; media luminosità; nucleo più intenso; forma allungata ed abbastanza sottile.
NGC 4567: coppia di galassie di non facile discernimento. In visione distolta si nota la duplicità dell'oggetto, e le due galassie appaiono distinte, posizionate a "V". Entrambe deboli. Osservate a 156x. Sono soprannominate "Gemelli Siamesi". Quella in questione è quella più piccola ed ovale.
NGC 4568: questa invece è quella più allungata e sottile.
NGC 4429: galassia medio-piccola ma di buona luminosità, soprattutto al centro. Allungata, ma spessa nella parte centrale.
NGC 4442: medio-basse dimensioni e luminosità. Più intensa al centro. Forma ellittica.
NGC 4417: piccola e debole. Allungata e sottile.
M49: bella galassia, di forma circolare e di media estensione. Abbastanza brillante. Il nucleo è ampio e più luminoso. C'è una stellina in basso a destra nell'alone.
NGC 4535: tenue, di forma ovale; medie dimensioni. Stelline all'interno. Viene chiamata "Galassia Perduta".
NGC 4526: posizionata tra due stelle luminose. Medie dimensioni e luminosità. Forma ellittica. Nucleo brillante. Incredibilmente anche questa è stata denominata "Galassia Perduta".
NGC 4365: sempre di forma ellittica. Media luminosità; medio-piccole dimensioni. Nucleo intenso.

mercoledì 6 maggio 2015

Pianeti e stelle doppie - 6/5/15

Dopo nuvole ed ancora nuvole stasera inaspettatamente il cielo si è aperto, e sono corso ad osservare con l'Intes-Micro MN 68! Mi sono piazzato nel solito campo sotto casa. La temperatura era piacevole, anche se la serata era un po' umida, ma niente di esagerato. Il seeing non era all'altezza dell'ultima volta, anche se accettabile, secondo me era 6 su 12 della Scala Pickering A. Qualche buona osservazione sono riuscito comunque a condurla, e soprattutto sono rimasto diverso tempo a contemplare il meraviglioso cielo notturno ad occhio nudo, facendo un po' di ripasso delle costellazioni meno appariscenti, per prepararmi al meglio per lo star party che si avvicina.

Venere: stavolta è stata un'osservazione emozionante. A 243x, ingrandimenti che ho utilizzato principalmente, e che sottointendo se non altrimenti specificato, il pianeta mostrava la fase, ed attualmente sembra proprio uno spicchio. A questi ingrandimenti la sua presenza è imponente. Nonostante l'aria agitata, il pianeta appariva di un bianco abbagliante, con un cromatismo dovuto alla scintillazione atmosferica minimo.
Giove: il gigante gassoso è già declinante ad Ovest, e la possibilità di osservarlo scema rapidamente. Alle 21:30 però butto un'occhiata, e noto subito qualcosa: cosa c'è sul bordo inferiore, a destra, sulla Banda Equatoriale Settentrionale? Mi viene in mente che sia un transito di un satellite, dato che se ne potevano osservare solo tre, ma essendo sopra la banda la faccenda è poco chiara. Alle 23:00 ricontrollo, e spettacolo! Tra le due bande equatoriali, leggermente spostato a destra, c'è un pallino nero estremamente contrastato! Controllando ex post ho scoperto che il satellite in questione era Io. Non sono un osservatore assiduo dei pianeti, dato che non ho una postazione fissa sempre pronta all'uso, quindi i transiti li intercetto raramente, ed ogni volta è sempre una grande emozione.
Iota Leonis: passando alle stelle doppie, quella in questione non è proprio semplice da risolvere. A 243x primaria e secondaria sono molto ravvicinate. La prima ha un colore giallo canarino; la seconda arancio, e cade proprio sull'anello. La compagna si trova a destra, ed è decisamente più piccola.
2 Canum Venaticorum: osservata allo Zenit! Sicuramente una doppia con un buon contrasto di colori, con la stella principale che vira al giallo e la compagna azzurra. Comunque facile da risolvere. La primaria appare molto più grande rispetto alla secondaria, un semplice puntino posizionato a sinistra, leggermente in alto.
Alpha Canum Venaticorum: Il Cuore di Carlo, ma al di là del re inglese, e della sua testa mozzata, si tratta di una fantastica stella doppia. Dopo che il telescopio ha raggiunto l'equilibrio termico ho staccato la ventola e le stelle a questo punto avevano un aspetto da manuale. La stella principale, di dimensioni doppie rispetto all'altra, è bianca, brillante, con diversi anellini intorno. La stella compagna, ocra, è in alto a sinistra. Le due stelle sono distanti tra loro.
39 Comae Berenices: una doppia di difficile risoluzione. A 304x la secondaria appare molto piccola e debole, vicina vicina alla primaria, e per la precisione in basso a sinistra.
35 Comae Berenices: questo sistema triplo mi ha fatto penare non poco, sono dovuto rimanere appiccicato all'oculare per diverso tempo per essere sicuro al massimo grado di non aver preso un abbaglio. Tuttavia sono sicuro di essere riuscito a risolvere anche la coppia AB, veramente difficilissima. Con 486x la stella secondaria può essere percepita a tratti, nei momenti di buon seeing, appare piccolissima e debolissima, e giace proprio sull'anello della stella primaria, in alto e poco a destra. La difficoltà risiede soprattutto nel fatto che è una coppia non solo stretta, ma anche sbilanciata come magnitudini, rispettivamente 5 e 7. La coppia AC invece è molto facile da separare, e la terziaria si trova a destra, un po' rialzata. La stella A mi è parsa bianca, la B arancio, la C azzurra.
24 Comae Berenices: una stella doppia non troppo difficile ma veramente stupenda, in virtù del contrasto eccezionale tra i colori. La principale è gialla, la compagna celeste chiaro. La primaria è grossa il doppio, e risiede in basso a destra. Anche in questo caso stelle da manuale a 243x.
2 Comae Berenices: un'altra doppia notevole, con le due stelle vicine ma allo stesso tempo che non si intersecano a vicenda, poste una sopra l'altra, una bianca ed una celeste (quest'ultima leggermente più piccola).
84 Virginis: ecco una coppia di stelle molto sbilanciate. La compagna si trova in alto a sinistra, ancora una volta vicina ma ben separata, e soprattutto molto più piccola della principale.
Theta Virginis: questo invece è un altro sistema triplo! Non è tosto come il precedente, la secondaria infatti, di colore blu cobalto, è separata nettamente, ed allineata con essa, molto più in là, c'è anche la terziaria. Come dimensioni A è ben più grande delle altre, che hanno dimensioni equiparabili.
Gamma Virginis: Porrima, un'eccellente stella doppia, strettina ma con componenti bilanciate. La sua bellezza è nella lucentezza delle due stelle, disposte una sopra l'altra. Pur essendo vicine sono separate da un filo sottile. Peccato che la bassa distanza angolare dall'orizzonte provoca un'immagine un po' agitata.

venerdì 24 aprile 2015

Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l'umanità - 24/4/15

Stasera in fretta e furia ho tirato fuori l'MN 68, e senza un programma preciso mi sono messo ad osservare la Luna. Inoltre ho anche osservato Giove ed alcune stelle doppie. Il cielo era sereno, tuttavia c'era una forte umidità (88%, ma continuava a salire rapidamente) ed il seeing non era ai massimi livelli, direi tra 6 e 8 della scala Pickering A, a seconda dei momenti. Ho osservato dalle 21:30 alle 23:30 circa.

Iniziamo dalla Luna. Anche se non era molto alta in cielo, ho condotto ottime osservazioni. Non sono un esperto del suolo selenico, mi sono più lasciato guidare dall'emozione di quelle lande così vicine e così lontane. Le osservazioni sono state condotte principalmente a 243x, ma in alcuni casi anche a 304x.

Mare Nectaris: all'interno di questo mare un cratere spicca sugli altri, Rosse. Si possono osservare decine e decine di microscopici crateri, diffusi per tutto il mare, soprattutto nella parte inferiore. In basso a sinistra ci sono due crateri semi-sepolti. In alto a destra invece troviamo un grosso cratere, Fracastorius, che ricorda una baia costiera, con diversi craterini all'interno.
Catharina: al suo interno giace un altro grosso cratere, in basso a destra, al cui interno ci sono miriadi di craterini. I rilievi in alto proiettano ombre aguzze e lunghe. A destra c'è un altro cratere più piccolo.
Cyrillus: contiene due promontori al centro, di cui uno proietta un'ombra a forma di corona. Sopra ad essi è visibile una rima, che sembra curvare e continuare poi a destra. Un cratere a forma di goccia è posizionato a destra.
Theophilus: il cratere appare per un quarto oscurato dalle ombre. Al centro c'è un promontorio, che da la sensazione di essere alto, e le sue pendici sono sfrangiate.
Rimae Hypatia: si tratta di una serie di solchi notevoli. La rima principale è molto lunga, e ad un certo punto trasla di netto, come se ci fosse una frattura improvvisa. In basso a sinistra c'è un'altra rima più corta. Osservando l'area in questione mi sono emozionato perchè lì nei pressi atterrò l'Apollo 11, e Neil Armstrong poggiò per la prima volta un piede umano sul nostro satellite, pronunciando una frase così sintetica ma profonda che non verrà mai dimenticata.
Mare Tranquillitatis: dando una veloce occhiata a questo mare non si possono non notare tutte le ondulazioni su di esso presenti, che si intersecano e si sovrappongono le une sulle altre.
Plinius: era avvolto quasi del tutto nell'ombra. Solo il promontorio al centro era illuminato sull'estrema vetta. I bordi del cratere appaiono molto scoscesi.
Rimae Plinius: ecco un altro insieme di rime, di cui la più evidente è quella posta subito sotto al cratere precedente, in posizione orizzontale. Ma se ne possono notare delle altre, sotto ad essa.
Mare Serenitatis: in questo mare è situata una stupenda striscia di crateri, quelli principali sono sei, che ha un andamento serpentiforme; questi crateri sono molto rialzati rispetto alla pianura lavica circostante, e proiettano ombre lunghissime. In alto sul mare ci sono delle creste, si tratta della Dorsa Smirnov, che riprendono il viavai ondulato dei crateri.
Posidonius: un cratere illuminato maggiormente, al cui interno è collocato un altro cratere, oltre a vari craterini. C'è anche tutto un sistema di rime.

Per quanto riguarda Giove ho avuto una riconferma delle grandi prestazioni planetarie che questo telescopio riesce ad offrire. Se solo riuscissi ad incrociare una serata di calma atmosferica sono sicuro che potrei ottenere ancora di più, ma non mi lamento! La banda temperata meridionale si presentava come una linea sottile e netta, e poi, separata, iniziava la zona che porta fino al polo Sud del pianeta. La banda equatoriale meridionale mostrava diverse ondulazioni, soprattutto nella sua parte inferiore. Nella zona tra la SEB e la NEB, un po' spostato a sinistra c'era qualcosa, non so cosa ma qualcosa c'era: osservado sempre tra i 243x e i 304x si notava una specie di piccolo puntino nero, debolmente visibile in modo sfuocato. La banda equatoriale settentrionale non mostra particolari dettagli, si notano solamente le sue forti ondulazioni superficiali. Per quanto riguarda la banda temperata settentrionale appare come una cupola di color mattone, uniforme se non per una sottile striscia bianca, visibile con difficoltà al suo interno a sinistra. I tre satelliti galileiani a sinistra appaiono come dischetti, specialmente Ganimede.

Infine ho setacciato la costellazione del Drago, osservando alcune stelle doppie. Avevo scelto bersagli ambiziosi, ma ho dovuto fare i conti con il seeing, che si faceva sentire su queste stelle non tanto alte rispetto all'orizzonte. Ciononostante qualche risultato è venuto fuori lo stesso!

20 Draconis: una stella doppia bilanciata, ma veramente strettissima! La separazione è di soli 0,9". Nonostante il seeing non fosse ideale a 486x sono riuscito a sdoppiarla con sicurezza. Tuttavia la visione è confusa, anche a causa del fatto che le due stelle sono molto piccole, in quanto di magnitudine intorno alla settima. Le stelle sono veramente molto vicine tra loro, ma paiono divise da un sottilissimo capello. Non saprei dire quale era la primaria e quale la secondaria. Mi limito a dire che una di esse era posizionata in alto a destra rispetto all'altra; quest'ultima era di colore rosso scuro, mentre quella in basso a sinistra bianca. Il telescopio si sta dimostrando molto valido in questo genere di osservazioni, riuscendo a separare stelle a ridosso del suo potere risolutivo di 0,8", nonostante un seeing non idilliaco. Non c'è bisogno di specificare quanto sono contento!
Epsilon Draconis: a 304x viene facilmente sdoppiata. La stella principale presenta un colore giallo. La compagna si trova a destra, leggerissimamente in basso, ed è molto più piccola e di colore bianco.
39 Draconis: questo è un sistema multiplo di stelle. La coppia AB si riesce a separare senza problemi a 304x. La secondaria si trova in basso a destra rispetto alla primaria, ed è molto più piccola di quest'ultima. Quasi allineata a queste due stelle, in lontananza si trova un'altra stella, probabilmente la componente C.
Mu Draconis: una stella doppia stupenda. Le due stelle sono vicine ma nettamente separate, appaiono molto simili non solo per dimensioni, entrambe piccole, ma anche per il loro niveo candore. 304x.
17 Draconis: ad i medesimi ingrandimenti possiamo notare tre stelle nel campo nell'oculare. La coppia è chiaramente separata: rispetto alla primaria la compagna si trova in alto a destra, ed è poco più piccola. La terza stella si trova a sinistra, un po' in alto, ben lontana dalle precedenti.

lunedì 13 aprile 2015

Viaggio intergalattico - 12/4/15

Ieri notte sono partito all'avventura col mio Dobson GSO da 25 cm, e mi sono recato nel nuovo sito osservativo, vicino a Montisi; credo di aver trovato un perfetto compromesso tra cielo buio, ed eccome se lo era con tutte quelle centinaia di stelle visibili, e distanza da casa, infatti in una mezz'oretta sono lì. Il luogo ha un orizzonte libero a 360° ed è molto calmo, non passano macchine e non ci sono animali, o quasi: a parte i sei pastori maremmani che fanno la guardia alle pecore, e che credo che se vado lì mi sbranano, ma per fortuna sono lontano qualche centinaio di metri, ho incontrato un gruppo di cinghiali, a giudicare dai versi, ma dopo un po' se ne sono andati. 

Il meteo è stato clemente. La serata è stata molto serena, con qualche isolata velatura qua e là, e la temperatura era confortevole (8° c), ma il problema, e mi viene da dire come al solito, è stata l'umidità, che alla fine ha raggiunto il 93%. 

L'uscita non è stata solo deputata all'osservazione di molte meravigliose galassie, da qui il titolo, ma anche alla prova di accessori recentemente acquistati o autocostruiti. Per esempio ho verificato che il cercatore 60/228, con un oculare 19 mm 65°, è un gioiello, non solo per le visioni restituite, con moltissimi oggetti già visibili a 12x, ma anche perchè ha resistito strenuamente senza battere ciglio all'umidità: nè la lente frontale, su cui ho applicato un paraluce autocostruito, nè l'oculare, si sono minimamente appannati, e questo significa poter continuare ad osservare, senza dove smettere per forza di cose. Anche il cappuccio originale del Telrad si è comportato egregiamente, ed ha schermato l'umidità più che ha potuto, anche se alla fine un po' il vetrino si era leggermente appannato, ma comunque è stato un ottimo risultato. Per finire ho usato per la prima volta la torcia rossa, ottenuta per mezzo di un filtro Wratten #29, che fa passare lunghezze d'onda non deleterie per l'adattamento all'oscurità: incredibile quanto poca luce riesca a passare, devo trovare il modo di creare un cono riflettente interno che convogli quella poca luce in un cerchio ristretto, vedrò che posso fare. 

Ero in compagnia della mia ragazza, che è stata così gentile da venire con me in questo nuovo luogo, e laddove gli appunti osservativi sono più completi vuol dire che li ha presi lei mentre io rimanevo all'oculare. Per non approfittare della sua generosità ho osservato "solo" 4 ore, dalle 21:30 fino all'1:30.

In ordine agli ingrandimenti quando non specificato s'intende che ho osservato a 125x.  

Ho osservato solo all'interno di tre costellazioni: Orsa Maggiore, Cani da caccia e Chioma di Berenice. Ma si tratta di costellazioni ricchissime di galassie, quindi lo spettacolo non è mancato!

Tornando a casa ci hanno fermato i carabinieri: vedere la loro faccia quando lo sguardo gli è caduto su quel "cannone" sui sedili dietro non ha prezzo! 

Sono molto soddisfatto di come è andata la serata, anche per la quantità degli oggetti osservati e perchè, per la prima volta, sono riuscito ad osservare tutti gli oggetti della lista, senza ometterne neanche uno. Insomma, è stata una perfetta serata sotto le stelle, non potevo chiedere di più...

NGC 2985: cominciando dall'Orsa Maggiore ecco una galassia di forma circolare, con un nucleo luminoso ed un alone diffuso. A sinistra ed in alto a destra ci sono due stelline. Non è molto luminosa.
NGC 2787: una galassia dalla forma irregolare, probabilmente allungata, con un nucleo più brillante, e di luminosità complessiva medio-bassa. Ci sono stelline in basso a sinistra ed in alto.
NGC 2976: un'ampia galassia nebulosa senza nucleo visibile, allungata ma allo stesso tempo spessa. La sua luminosità è intermedia. C'è una stellina sotto ad essa. Si tratta di un oggetto discreto.
M82: la galassia Sigaro la conosciamo tutti ma io così bene non l'avevo mai osservata prima. La prima cosa che si nota è che è  grande e davvero luminescente. Si presenta molto allungata, con contorni irregolari, frastagliati. Nel corpo della galassia c'è una piccola zona a luminosità maggiore. Inaspettatamente sono riuscito a discernere la striscia nera che la taglia in orizzontale. In visione distolta si allunga molto. Stupenda.
M81: anch'essa è una galassia notevole, che dall'aspetto richiama alla mente M31. Ha una forma ellittica, con un nucleo molto brillante ed un ampio alone. Ci sono due stelline in basso a sinistra. É di notevoli dimensioni e molto luminosa. Osservata a 156x.
NGC 3077: ha una forma circolare, con una zona nucleare ampia e più luminosa. Dimensioni medio-piccole e scarsamente brillante.
M108: questa galassia è sottilissima, stretta, molto allungata. Una stella giace al suo interno. Buona luminosità. Risulta molto gradevole.
M97: cambiando registro ho osservato questa famosa nebulosa planetaria, utilizzando sia il filtro OIII che il filtro UHC: tra i due su questo oggetto non ho notato grosse differenze a dire il vero. Appare grossa, circolare, ricorda molto un gomitolo di lana, anche a causa dei contorni fumosi, che sembrano modellarsi diversamente sotto lo sguardo. Gli occhi del gufo si intuiscono e basta, nel senso che si vede che ci sono zone a luminosità più bassa all'interno ma non si tratta di una visione evidente. C'è una stellina in alto a destra, visibile in distolta.
NGC 3631: tornando alle galassie, questa qui non è molto brillante, inoltre è anche medio-piccola. Il nucleo è più intenso dell'alone, di aspetto dilatato e nebuloso.
NGC 3729: a 104x ho osservato la seguente coppia di galassie, entrambe visibili nel campo dell'oculare, e la visione è stata affascinante. La galassia in questione ha una forma ellittica e non presenta zone più brillanti; inoltre ha dimensioni medio-piccole e luminosità media. C'è una stellina alla sua estremità. Nel frattempo che la osservavo un bolide di passaggio ha aggiunto una nota di meraviglia.
NGC 3718: la seconda galassia della coppia presenta una brillantezza del tutto equiparabile, ma dimensioni maggiori, direi almeno doppie. Ha un aspetto nebuloso, senza che il nucleo spicchi, inoltre ha una forma confusa, forse circolare.
NGC 3953: una galassia di dimensioni e luminosità medie. Il nucleo è più intenso, e la forma ovale. In visione distolta si allunga. C'è anche una stellina in basso.
M109: questa è una galassia allungata, di media luminosità, ed ampia. Mi sembra di vedere la spirale, seppure confusamente; è solo una sensazione, ma ho imparato a fidarmi del mio istinto.
NGC 3998: una piccola ma luminosa galassia, specialmente nel nucleo. Ha una forma circolare.
NGC 3990: proprio sotto alla galassia precedente ho casualmente notato una galassietta piccola piccola, che ho scoperto in seguito essere la galassia in questione.
NGC 3982: galassia piccola e debole, migliora molto in distolta. Presenta una forma a mandorla. Ci sono due stelline a sinistra.
NGC 3898: una galassia medio-piccola, di media luminescenza. Ha un nucleo intenso ed un alone ben visibile in visione distolta.
M101: la galassia a 78x appare molto estesa, e vista proprio di fronte. Il nucleo è esteso ma denso. In visione distolta si può notare l'andamento spiraleggiante dei bracci galattici. Passando a 156x attorno al nucleo è più facile leggere la spirale. C'è una stellina a destra. Veramente bella!
NGC 5473: questa galassia e la seguente sono collocate nelle vicinanze di M101. La galassia in questione ha una forma circolare, con un nucleo più evidente rispetto al resto. Risulta debole e molto piccola.
NGC 5474: galassia di forma ovale e di aspetto nebuloso, con una luminosità uniforme per tutta la sua superficie. Presenta dimensioni medie ed una brillantezza medio-bassa.
M51: concluso il viaggio nell'Orsa Maggiore spostiamoci nella vicina costellazione dei Cani da caccia, e quale modo migliore per farlo che non osservare questa fantastica coppia di galassie interagenti? Due galassie non bastavano, anche un bolide è transitato all'improvviso nel campo!  A 156x lo spettacolo offerto è incredibile: in visione distolta si nota benissimo la spirale, e complessivamente aumenta la porzione di nebulosità osservabile. La galassia, vista di fronte, ha una forma circolare, è molto ampia, nebulosa e brillante. Il nucleo è grande e luminoso, e una stellina si trova alla sua sinistra. Si nota debolmente il braccio galattico che la congiunge alla seconda galassia.
NGC 5195: si tratta della compagna di M51, che per comparazione appare molto più piccola, ma nonostante ciò ha comunque un nucleo intenso ed un alone luminoso.
M63: galassia allungata ma spessa, che si allunga in visione distolta. Presenta medie dimensioni ed una brillantezza medio-alta, specialmente nel nucleo.
NGC 5033: una galassia di forma allungata, con un nucleo intenso. Ha una media luminosità, ed appare piccola e sottile.
NGC 5005: il nucleo è brillante ed ha una forma bombata. La galassia è sottile, e si allunga in visione distolta. Ha medie dimensioni ed una buona luminosità.
M94: questa galassia dalla forma ovale si mostra molto luminosa, con un nucleo ampio ed intenso; l'alone è denso e nebuloso. Ha delle dimensioni medie.
NGC 4490: qui abbiamo una coppia di galassie. Questa è più grande, circa il triplo dell'altra, di forma allungata. Esibisce una media luminescenza, soprattutto in una condensazione centrale.
NGC 4485: la seconda galassia della coppia in questione ha una forma allungata. Si trova molto vicina alla precedente. Appare debole e piccola.
NGC 4449: galassia luminosa, di medie dimensioni. Ha una forma allungata, con un rialzo centrale.
M106: questa galassia si manifesta molto estesa, brillante e sottile, con una bombatura al centro. Il nucleo ha una luminosità maggiore. Una stellina è visibile al bordo destro. Anche questa ricorda M31.
NGC 4244: una spada sospesa tra le stelle! Galassia veramente molto lunga e sottile. Non è troppo brillante, e la sua luminosità appare uniforme. Un magnifico spettacolo.
NGC 4214: cinque debolissime stelline sottostanti alla galassia pare la incoronino. Ha dimensioni medio-piccole, e si mostra poco luminosa. Presenta una forma ovale, ma irregolare.
M3: è un ammasso globulare eccezionale, in quanto ricchissimo di stelle. Anche a 312x non sono riuscito a risolverlo completamente: l'alone è del tutto risolto in stelle, ma il nucleo no. In visione distolta appaiono centinaia di ulteriori stelle! Stelle sono visibili in tutto il campo. Il nucleo dell'ammasso è esteso e nebuloso. Sembra di stare a guardare un cumulo di diamanti appoggiati su un tappeto scuro..
NGC 5053: a questo punto passiamo nella Chioma di Berenice. Non sono sicuro che sia effettivamente questo l'oggetto osservato, ma credo di si, infatti dopo essere rimasto molti minuti a scandagliare la zona, non era visibile nei paraggi null'altro che questo. Si tratta di un ammasso globulare quasi del tutto invisibile. C'è una stellina alla sua destra. Come aspetto è una nebbiolina al limite del percettibile. Osservandolo a 156x emerge qualche stellina dall'ammasso, in visione distolta.
M53: un ammasso globulare che ho molto rivalutato! Dopo un'accurata messa a fuoco l'alone appare risolto, a 312x; il nucleo invece permane nebuloso. Ha una media luminosità. É abbastanza denso di stelle, e spicca sulle altre una stellina in basso a destra.
M64: per la prima volta, con sicurezza, ho osservato l' "occhio nero" di questa galassia, usando la visione distolta: questa zona oscura è posizionata vicino al nucleo, e ne segue l'andamento, ma non completamente, infatti alla fine se ne discosta. La galassia ha una forma ellitica, ed è brillante. Il nucleo è più intenso.
NGC 4725: galassia di forma ellittica ed allungata. Presenta medie dimensioni e luminosità medio-bassa. Il nucleo è più intenso.
NGC 4565: galassia stupenda! Ha una forma lunghissima e sottilissima. Il nucleo per converso è molto bombato. Nel complesso sembra un disco volante. In visione distolta ho percepito la banda di polveri, appena sopra il nucleo! La sua luminosità è nella media. C'è una stellina sotto al nucleo.
NGC 4494: questa galassia è di medio-piccole dimensioni, di forma circolare, e esibisce un nucleo brillante. Complessivamente ha una luminosità medio-bassa.
NGC 4559: galassia di forma ellittica, debole, uniforme. Ha media estensione. Ci sono tre stelline nei pressi: una sotto, una sopra ed una a destra.
NGC 4448: galassia di dimensioni e luminosità medio-basse. Il nucleo appare più brillante. Forma allungata e sottile.
NGC 4414: è abbastanza debole, di forma ovale, con il nucleo più luminoso. Medio-piccola.
NGC 4278: ecco un trio di galassie, tutte visibili nel campo dell'oculare. La prima ha una forma circolare, ed è la metà più piccola della galassia seguente. Si mostra debole.
NGC 4274: la seconda galassia ha una forma leggermente ovale, è piccola e presenta un nucleo luminoso.
NGC 4245: la terza galassia, più distante dalle altre due, è debole, di medie dimensioni e migliora molto in visione distolta. Ha una forma allungata. Il nucleo è intenso.